Upgrade e downgrade aereo: i diritti del passeggero ai sensi dell’art. 10
Imbarcarsi su un volo con un biglietto di business class e trovarsi seduti in economy è una situazione che capita più spesso di quanto si pensi — per overbooking in cabina, per sostituzione dell’aeromobile con uno di configurazione diversa, per errori operativi. Molti passeggeri la accettano senza sapere che il Regolamento CE 261/2004 prevede un diritto specifico al rimborso parziale del biglietto. L’art. 10 è una delle norme meno conosciute del Regolamento — e una delle più facilmente azionabili.
Cosa prevede l’art. 10 del Regolamento CE 261/2004
L’art. 10 disciplina due situazioni opposte: l’upgrade e il downgrade. Le regole sono asimmetriche.
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Il downgrade: declassamento a una classe inferiore
Quando il vettore colloca un passeggero in una classe inferiore a quella per cui ha acquistato il biglietto, è tenuto a rimborsare entro sette giorni una percentuale del prezzo del biglietto, calcolata in base alla distanza della rotta:
- 30% del prezzo del biglietto per voli fino a 1.500 km;
- 50% del prezzo del biglietto per voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per tutti i voli tra 1.500 e 3.500 km;
- 75% del prezzo del biglietto per voli superiori a 3.500 km.
Il diritto al rimborso sorge per il solo fatto del declassamento, senza che il passeggero debba provare alcun danno. La Cassazione, con l’ordinanza n. 6446 del 12 marzo 2024, ha ribadito il principio generale che i diritti previsti dal Regolamento sorgono ipso facto al verificarsi dell’evento — principio applicabile per analogia anche al rimborso ex art. 10. Il rimborso tuttavia non è erogato automaticamente: deve essere richiesto dal passeggero al vettore con comunicazione scritta.
L’upgrade: promozione a una classe superiore
Quando il vettore colloca un passeggero in una classe superiore a quella acquistata, non può richiedere alcun supplemento di prezzo. L’upgrade operativo è gratuito per definizione. Vale la pena distinguerlo dagli upgrade a pagamento offerti commercialmente dalla compagnia, che richiedono un’accettazione esplicita e un corrispettivo concordato: questi esulano dalla disciplina dell’art. 10.
Come si calcola il rimborso in caso di downgrade
La percentuale si applica al prezzo del singolo volo su cui è avvenuto il declassamento — non al prezzo complessivo del biglietto o dell’itinerario. Il Tribunale di Napoli, nella sentenza n. 6988 dell’11 luglio 2024, ha chiarito questo punto in modo preciso: «l’art. 10, paragrafo 2, del Regolamento CE n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che la base di calcolo delle percentuali di rimborso ivi previste è costituita esclusivamente dal prezzo del singolo volo sul quale il passeggero ha subito il downgrading, e non dal prezzo globale del trasporto cui dà diritto il biglietto».
Nel caso esaminato dal Tribunale di Napoli, quattro biglietti Milano-L’Avana erano stati acquistati per un totale di 9.040 euro, pari a 2.260 euro per biglietto. Il rimborso per il singolo passeggero su una rotta superiore a 3.500 km è stato liquidato in 1.695 euro, pari al 75% di 2.260 euro.
Quando il biglietto è parte di un itinerario multi-tratta, occorre quindi isolare il prezzo del singolo volo su cui è avvenuto il declassamento. In assenza di un prezzo separato per tratta, occorre procedere a una ripartizione proporzionale del prezzo complessivo.
Le cause più frequenti di downgrade
Il declassamento può avvenire per diversi motivi, nessuno dei quali incide sul diritto al rimborso:
- overbooking in business class — la cabina superiore è sovraprenotata e alcuni passeggeri vengono spostati in economy;
- sostituzione dell’aeromobile con uno di configurazione diversa, con meno posti in business class;
- guasti tecnici alle sedute della classe superiore;
- errori nella gestione delle prenotazioni da parte del vettore o dell’agenzia.
Il downgrade e l’overbooking: quando i diritti si sommano
Quando il downgrade è conseguenza di un overbooking, il passeggero che accetta il declassamento e viaggia comunque ha diritto al rimborso percentuale ex art. 10. Il Tribunale di Lamezia Terme, nella sentenza n. 486 del 14 giugno 2025, ha affermato che gli strumenti di tutela del Regolamento — assistenza, compensazione pecuniaria e risarcimento supplementare — sono cumulabili tra loro: la compensazione ex art. 7 opera come penale legale che prescinde dalla prova del danno, mentre il risarcimento ex art. 12 copre i danni ulteriori. Il rimborso ex art. 10 per downgrade non è quindi alternativo alla compensazione ex art. 7 per eventuali ritardi o altri disservizi — si tratta di diritti che operano su presupposti distinti, come illustrato nell’approfondimento sulle differenze tra compensazione e risarcimento volo.
Se invece il passeggero rifiuta il declassamento e la compagnia non è in grado di garantirgli il posto nella classe acquistata, la situazione può configurare un imbarco negato nella classe prenotata. In questo caso operano i diritti previsti per l’imbarco negato: compensazione pecuniaria ex art. 7, rimborso del biglietto o riprotezione ex art. 8, assistenza ex art. 9. Per la disciplina completa si rinvia all’approfondimento sull’overbooking aereo e sull’imbarco negato e overbooking.
Come richiedere il rimborso per downgrade
Il rimborso ex art. 10 va richiesto al vettore con comunicazione scritta — email, PEC o raccomandata A/R — specificando il volo, la classe acquistata, la classe effettivamente assegnata e il prezzo pagato per il biglietto. È opportuno allegare la carta d’imbarco, che riporta la classe di viaggio effettiva, e la conferma di prenotazione, che indica la classe acquistata.
Se il vettore non provvede entro sette giorni, il passeggero può procedere con diffida formale, reclamo all’ENAC o ricorso al Giudice di Pace per importi fino a 5.000 euro.
Sul termine per agire la giurisprudenza di merito è divisa: il Tribunale di Torino, nella sentenza n. 4145/2025, applica il termine semestrale ex art. 418 cod. nav., mentre il Tribunale di Civitavecchia, nella sentenza n. 879/2024, applica il termine decadenziale biennale ex art. 35 della Convenzione di Montreal, precisando che tale termine non è soggetto a interruzione stragiudiziale. Per prudenza, è consigliabile agire entro sei mesi dalla data del volo. Per un quadro completo sul contrasto giurisprudenziale si rinvia all’approfondimento sulla prescrizione dei diritti dei passeggeri.
Domande frequenti
Ho comprato un biglietto business e mi hanno messo in economy: quanto mi spetta?
Hai diritto al rimborso di una percentuale del prezzo del singolo volo: 30% per voli fino a 1.500 km, 50% per voli tra 1.500 e 3.500 km, 75% per voli superiori a 3.500 km. Il diritto sorge per il solo fatto del declassamento, senza necessità di provare un danno, ma va richiesto al vettore con comunicazione scritta.
Il rimborso per downgrade si cumula con la compensazione per ritardo?
Sì. Il rimborso ex art. 10 per downgrade e la compensazione ex art. 7 per ritardo sono diritti distinti che operano su presupposti diversi. Il Tribunale di Lamezia Terme (n. 486/2025) ha confermato che gli strumenti di tutela del Regolamento sono cumulabili tra loro.
La compagnia ha cambiato aereo e non c’erano posti in business: ho diritto al rimborso?
Sì. La causa del downgrade non incide sul diritto al rimborso ex art. 10. Che si tratti di overbooking, cambio aeromobile o guasto tecnico, il rimborso percentuale sorge per il solo fatto del declassamento.
Come si calcola il rimborso se ho comprato un biglietto con più voli?
La percentuale si applica al prezzo del singolo volo su cui è avvenuto il declassamento, non al prezzo complessivo dell’itinerario. Il Tribunale di Napoli (n. 6988/2024) ha chiarito che la base di calcolo è esclusivamente il prezzo del singolo volo declassato. Se non esiste un prezzo separato per tratta, occorre procedere a una ripartizione proporzionale.
Ho rifiutato il downgrade e la compagnia non mi ha fatto imbarcare: che diritti ho?
Se hai rifiutato il declassamento e la compagnia non ha potuto garantirti il posto nella classe acquistata, la situazione può configurare un imbarco negato con diritto alla compensazione pecuniaria ex art. 7, al rimborso del biglietto o alla riprotezione ex art. 8, e all’assistenza ex art. 9.
Entro quanto tempo devo richiedere il rimborso per downgrade?
La giurisprudenza è divisa tra il termine semestrale ex art. 418 cod. nav. (Trib. Torino n. 4145/2025) e il termine biennale ex art. 35 Conv. Montreal (Trib. Civitavecchia n. 879/2024). Per prudenza è consigliabile agire entro sei mesi dalla data del volo.
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